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Valorizzare competenze per costruire integrazione

È passato più di un anno dall’avvio del progetto ESPaR e, concluse le fasi di progettazione e sperimentazione del modello, è giunto il momento di tirare le somme e proiettarsi sul futuro.

Il 9 febbraio, presso la sede di Piazza Buonarroti dell’Università Cattolica, si terrà il Convegno conclusivo del progetto, che sarà l’occasione per presentare il modello ESPaR e contribuire alla costruzione di un pensiero condiviso rispetto all’orientamento delle persone migranti.

La mattinata di lavori sarà dedicata alla presentazione del modello. L’apertura è dedicata ai migranti e agli operatori che hanno sperimentato il modello, i cui interventi saranno moderati dalla prof.ssa Cristina CASTELLI, dalla cui idea iniziale è nato il progetto. Seguirà l’intervento di Diego BOERCHI, Coordinatore generale progetto ESPaR, che illustrerà gli obiettivi e la struttura del modello stesso.

Il tema di ESPaR nel sistema dell’accoglienza sarà centrale nella Tavola rotonda che concluderà i lavori della mattinata, che sarà moderata da Paolo FOSCINI, giornalista del Corriere della sera, e che vedrà come interlocutori Milena SANTERINI, Massimo GNONE, Giuseppe TRAINA e Pierfrancesco MAJORINO.

Le attività del pomeriggio si apriranno con una serie di interventi moderati dal prof. Alessandro ANTONIETTI, dedicati ad ESPaR in Europa. Interverranno Bénédicte Halba (Francia), Anne Güller-Frey (Germania), Jenny Phillimore (Inghilterra) e Irma Brunuel (Spagna).

La chiusura della giornata sarà dedicata alla collocazione di ESPaR nel sistema dell’accoglienza e dell’occupazione dei migranti. Ne discuteranno Laura ZANFRINI, Diego BOERCHI e Stefania CONGIA, moderati da Maddalena COLOMBO.

 La nostra speranza è che non sia una semplice celebrazione della conclusione del progetto ma, piuttosto, l’avvio di una fase che favorisca l’adozione del modello da parte di chi si occupa di supportare i rifugiati politici nel processo di integrazione attraverso una collocazione lavorativa adeguata.

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arte e integrazione

Cantieri Meticci è un’associazione culturale che da anni, a Bologna, lavora sull'arte della mescolanza per creare integrazione. Sua è la MET, Meticceria Extrartistica Trasversale, dove l’arte e la condivsione dei talenti diventano prassi di integrazione e accoglienza. Atelier artistici, laboratori artigianali, teatro sociale e compagnie di quartiere: esempi virtuosi di come una passione comune possa tenere insieme tante persone.

 

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Il contributo dei migranti per favorire i processi di trasformazione dell’economia

Un rapporto congiunto del Centro per lo sviluppo dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) e dell'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) mostra come sia diffusa la percezione, raramente basata su evidienze empiriche, che i migranti costino più di quanto producano. Il rapporto sottolinea come i migranti non siano di fatto un onere per le economie dei paesi ospitanti e che nei paesi in via di sviluppo il loro impatto sul mercato del lavoro è positivo, seppur limitato. 

 

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